
Danzo in abito da sera tinto di rosa nei quadrati di maiolica rifiniti con falsi origami aurei, fuori il mondo ferma la sua corsa e si nutre di ipocrisia e gesti di uomini che non riconoscono la forza di Dio ma guidati da un nuovo sovrano che tiene il popolo nel suo pugno da dittatore, dove ogni classe sociale si inchina al suo passaggio e come polvere d'angeli vengono assuefatti dal suo potere.
E in chiave di violino continuo la danza, passi a due dove a condurre è la solitudine e io la sua dama di compagnia.
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